Abbiamo intervistato per voi il fotografo Pietro Piacenti che ci ha raccontato della sua passione per la fotografia.

Ciao Pietro, raccontaci di te e della tua professione; passione o lavoro?

Ciao intanto vi ringrazio per l’intervista.
Tutto è nato dalla passione per la fotografia e da uno zio che era fotografo di moda. Piano piano oltre la passione, che ho affiancato a studi per poter dare sempre i meglio, tutto è diventato il mio lavoro.
Credo che senza passione non possa incominciare nulla. Ma senza studio non possa continuare nulla.
La mia evoluzione professionale parte dalla grafica e dalle arti grafiche per sfociare sulla fotografia ed unire le due professionalità insieme. Infatti oltre che fotografo sono anche postproducer e direi anche con un certo successo. Quando altri fotografi chiedono che postproduca le loro foto posso solo sentirmi orgoglioso della stima che gli altri rivolgono a me e al mio lavoro.

Quali sono le qualità che distinguono un professionista da un amatore? Quali caratteristiche sono le più importanti per diventare un bravo fotografo professionista?

Guarda ormai fotografi professionisti ed amatori a livello fotografico è quasi difficile distinguerli perché anche gli amatori evoluti studiano per approfondire la loro passione. Cosa differenzia i professionisti dagli amatori? Che i professionisti non lo fanno per gioco ma per camparci, gli amatori lo fanno a tempo perso come hobby.
Il problema più grosso è che la liceità del lavoro, la giusta concorrenza a livello economico. Ci sono persone che realizzano gratis i lavori pur di dire che hanno effettuato un lavoro cosi uccidendo il nostro mestiere e il mercato. Ricordo che i professionisti (onesti) hanno una partita iva e ci pagano le tasse.
Poi per diventare bravo basta studiare e non andare a casaccio. Ogni cosa per essere fatta bene necessità di istruzione e tecnica.

Quali sono i soggetti che preferisci immortalare?

Io mi occupo prevalentemente di moda, ma comunque i soggetti che prediligo sono le persone. Amo interagire con loro per capire i loro gusti ed esaltarli con la fotografia. A livello lavorativo scatto dallo still life all’architettonico, dal commerciale alle campagne promozionali. Diciamo che sono poliedrico a livello fotografico.
Io mi reputo un professionista e professionale per il modo in cui i relaziono con le modelle, modelli e con tutte quelle persone che desiderano essere immortalate da me. Sicuramente è un ambito lavorativo molto delicato e nel quale bisogna agire con regole e soprattutto con rispetto. Con tutte le persone con cui ho collaborato mi hanno colpito, perché da ognuno ho imparato qualcosa e mettere da parte il mio bagaglio personale. Poi ci sono persone con le quali il feeling è stato particolarmente inteso, sempre professionale, con le quali lavorerei altre migliaia di volte.

Che consigli daresti a chi vuole diventare fotografo oggi?

Il consiglio è quello di studiare sempre, aggiornarsi e non perdere mai la passione per questo lavoro. Ma soprattutto non sminuire questo lavoro.
Gavetta tanta presso fotografi che valgono, che hanno intenzione di insegnare per avere dei validi aiutanti

Ringraziamo Pietro per l’intervista concessa a ProntoPro.

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